Semproniano
A circa 60 chilometri dalla città di Grosseto, immersa tra i territori del comprensorio amiatino, tra faggete e castagneti di straordinaria bellezza, sorge la cittadina di Semproniano, gioiello di arte medievale che ancora oggi custodisce nel suo abitato ruderi di antiche costruzioni ed edifici che raccontano la sua storia di dominazioni e lotte per il potere; il fascino di questo paesino della Toscana è dato dal perfetto connubio che unisce l’abitato, con le sue costruzioni moderne ed antiche e la natura selvaggia ed incontaminata tipica dei territori maremmani, fanno parte del comune inoltre alcune deliziose frazioni di particolare interesse, come Petricci, abitato di piccole dimensioni ma di grande bellezza, Cellena, con la leggenda del suo misterioso castello, Rocchette di Fazio, antico possedimento della famiglia degli Aldobrandeschi e Catabbio.
Della storia di questo antico quanto straordinario borgo ai piedi del Monte Amiata sappiamo che le sue origini risalgono ad un periodo antecedente all’anno mille, come importante possedimento della famiglia degli Aldobrandeschi, successivamente il potere sulla cittadina venne conquistato dai senesi, che riuscirono a governare dal 1300 per oltre due secoli, il dominio passò poi nelle mani degli spagnoli che però ebbero vita breve, ben presto infatti furono i Medici di Firenze ad assumerne il controllo riuscendo ad inglobare il territorio tra i possedimenti del Granducato di Toscana; in seguito al periodo fiorentino, a partire dal XVII secolo, la cittadina comunciò a vivere un periodo di grande abbandono che ben presto gli fece perdere buona parte della sua autonomia, il paese fu infatti inglobato tra i territori del comune di Roccalbegna e riuscì a divenire un comune indipendente solamente in epoca recente.
Visitando il centro storico ci si accorge subito di come l’intero abitato custodisca gelosamente i suoi edifici antichi, in una sporta di protezione della propria identità culturale, sarà quindi possibile visitare la Chiesa di Santa Croce, la cui costruzione risale al periodo medievale, l’edificio ha subito alcune modifiche nel corso dei secoli ed oggi si presenta agli occhi del visitatore in stile neogotico, al suo interno è ospitato un pregevole Crocifisso in legno, la Pieve, intitolata ai Santi Vincenzo ed Ansatasio, costruita nel corso del XIII secolo e custode di dipinti di particolare bellezza risalenti al 1500, la Pieve Romanica, risalente al X secolo che, edificata per volere della famiglia degli Aldobrandeschi, custodisce tra le sue mura un dipinti della Madonna del Rosario realizzato dall’artista Francesco Vanni,la Rocca Aldobrandesca, della quale oggi ci restano solamente alcuni importanti ruderi, il Palazzo Civico, edificato in epoca medievale ed il Palazzo del Vicario Mediceo, anch’esso risalente al Medioevo; appena fuori dal paese invece per corrando qualche chilometro sarà pssibile visitare la Chiesa della Madonna, edificio sacro risalente al XVI secolo, l’Oratorio di San Rocco , ormai scomunicato e divenuto monumento ai caduti.
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